Salve a tutti,
un fine settimana all’insegna del riposo, della famiglia e dello Studio. Causa maltempo ho dovuto declinare i vari inviti rievocativi sia a Serravalle Pistoiese che a Quattrocastella e devo dire che va bene cosi.
Mi sento davvero riposato e non c’è niente di meglio che leggere e studiare o finire libri lasciati a metà. Tra questi devo citare sia DIALOGO TRA UN FILOSOFO, UN GIUDEO E UN CRISTIANO di Pietro Abelardo che SCRITTI SULL’ASTROLOGIA di Marsilio FICINO. Li sto portando contemporaneamente a vanti e ne sono affascinato. Questa settimana sarò per lavoro in Terra di Sicilia, e dopo aver pregato sulla Tomba di Federico II a Palermo, la sera, nel mio alberghetto conto di finire i libri suddetti.
Questi due autori, cosi distanti l’uno dall’altro, saranno presenti nel programma di Studio dell’Accademia e sono convinto che chi si approccerà ad essi ne troverà tanto giovamento.
Mi trattengo per riflettere sulla grande diatriba tra scienza e religione ed il loro improbabile sincretismo. Galileo, benché Cattolico, fu definito eretico, ma egli stesso vedeva nella Scienza proprio Dio. Cosi Marsilio Ficino fa convergere il motivo della corrispondenza macro-microcosmica (per la quale “il cielo è dentro di noi”), ed una visione dell’Astrologia come strumento di Analisi delle inclinazioni con le quali, in ciascuna esistenza, si confronta la consapevole decisione morale. Riprende quindi concezioni Platoniche e Neoplatoniche guardando l’arte dell’Astrologia come una grande forma di conoscenza ispirata da Dio.
un fine settimana all’insegna del riposo, della famiglia e dello Studio. Causa maltempo ho dovuto declinare i vari inviti rievocativi sia a Serravalle Pistoiese che a Quattrocastella e devo dire che va bene cosi.
Mi sento davvero riposato e non c’è niente di meglio che leggere e studiare o finire libri lasciati a metà. Tra questi devo citare sia DIALOGO TRA UN FILOSOFO, UN GIUDEO E UN CRISTIANO di Pietro Abelardo che SCRITTI SULL’ASTROLOGIA di Marsilio FICINO. Li sto portando contemporaneamente a vanti e ne sono affascinato. Questa settimana sarò per lavoro in Terra di Sicilia, e dopo aver pregato sulla Tomba di Federico II a Palermo, la sera, nel mio alberghetto conto di finire i libri suddetti.
Questi due autori, cosi distanti l’uno dall’altro, saranno presenti nel programma di Studio dell’Accademia e sono convinto che chi si approccerà ad essi ne troverà tanto giovamento.
Mi trattengo per riflettere sulla grande diatriba tra scienza e religione ed il loro improbabile sincretismo. Galileo, benché Cattolico, fu definito eretico, ma egli stesso vedeva nella Scienza proprio Dio. Cosi Marsilio Ficino fa convergere il motivo della corrispondenza macro-microcosmica (per la quale “il cielo è dentro di noi”), ed una visione dell’Astrologia come strumento di Analisi delle inclinazioni con le quali, in ciascuna esistenza, si confronta la consapevole decisione morale. Riprende quindi concezioni Platoniche e Neoplatoniche guardando l’arte dell’Astrologia come una grande forma di conoscenza ispirata da Dio.
Esiste Dio con la Scienza e la Scienza con Dio....
Roberto








